Chikungunya alle Seychelles: focolaio e aumento dei casi importati tra i viaggiatori internazionali

Marzo 20, 2026

L’epidemia di chikungunya alle Seychelles si è affermata come uno degli eventi epidemiologici più rilevanti nell’Oceano Indiano nel 2026, con una trasmissione attiva nell’arcipelago e un impatto crescente sui viaggiatori internazionali.

Da novembre 2025 al 13 marzo 2026, sono stati segnalati più di 110 casi di chikungunya correlati a viaggi in 13 paesi dell’UE/SEE tra persone di ritorno dalle Seychelles. Questo aumento rappresenta un cambiamento epidemiologico significativo, poiché negli anni precedenti non erano stati segnalati casi importati legati a questa destinazione.

Un focolaio autoctono con proiezione internazionale

Le informazioni disponibili indicano che le Seychelles stanno attraversando un episodio di trasmissione attiva della chikungunya con la capacità di esportare casi in altri paesi. Le autorità sanitarie locali hanno inoltre segnalato che, nel contesto attuale, il virus della chikungunya è più prevalente alle Seychelles rispetto ad altri arbovirus circolanti, il che rafforza il suo ruolo di principale evento vettoriale in corso nel paese.

L’importanza epidemiologica del focolaio non risiede solo nella trasmissione locale, ma nella sua capacità di generare casi importati tra i viaggiatori, specialmente in una destinazione con elevata connettività turistica internazionale. Le Seychelles hanno accolto circa 350.000 visitatori lo scorso anno, il che facilita la diffusione internazionale delle infezioni contratte durante il soggiorno.

Entità e interpretazione epidemiologica

I dati disponibili indicano una trasmissione sostenuta alle Seychelles e un aumento dei casi individuati tra i viaggiatori nei primi mesi del 2026. L’accumulo di oltre 110 casi importati in Europa costituisce un chiaro segnale di attività epidemica nella destinazione.

Da un punto di vista epidemiologico, questo andamento suggerisce diversi elementi:

  • circolazione attiva del virus nella comunità;
  • esposizione dei viaggiatori in diversi momenti del periodo epidemico;
  • persistenza del rischio di infezione durante l’alta stagione dei viaggi;
  • possibile sottostima dell’entità reale del focolaio locale se confrontata con il segnale osservato nei viaggiatori internazionali.

 

In questo senso, i viaggiatori fungono da sentinelle epidemiologiche, fornendo un segnale indiretto ma molto utile sull’intensità della trasmissione alle Seychelles.

Contesto regionale: Oceano Indiano

La situazione delle Seychelles non deve essere interpretata in modo isolato. L’insorgere del focolaio si inserisce in un quadro di espansione regionale della chikungunya nell’Oceano Indiano, in particolare a seguito del grave focolaio registrato a La Réunion nel 2025. Sono stati segnalati anche casi legati a viaggiatori o alla circolazione regionale in relazione a Mauritius, Mayotte e alle Comore, il che suggerisce un aumento dell’attività arbovirale nelle isole della zona.

Questo contesto regionale è rilevante perché favorisce la reintroduzione, l’amplificazione locale e la comparsa di catene di trasmissione in territori insulari con condizioni ecologiche adatte alla zanzara Aedes.

Rischio per i viaggiatori

L’ECDC ritiene che la probabilità di contrarre la chikungunya per i viaggiatori diretti alle Seychelles sia elevata, in particolare durante il periodo di maggiore afflusso turistico, tra febbraio e aprile. Questa valutazione è in linea con il protrarsi dell’epidemia e con il numero crescente di casi associati ai viaggi.

Al contrario, il rischio di trasmissione secondaria nell’Europa continentale è attualmente considerato basso, poiché in questo periodo dell’anno le condizioni ambientali sono poco favorevoli all’attività vettoriale della zanzara Aedes in gran parte del continente.

Ciononostante, l’importazione di casi rimane epidemiologicamente rilevante per diversi motivi: rafforza la necessità di sorveglianza clinica, impone di mantenere in allerta i sistemi sanitari e può acquisire maggiore importanza nei mesi successivi se cambiano le condizioni stagionali nelle aree con presenza vettoriale.

Risposta internazionale e raccomandazioni

L’evoluzione dell’epidemia ha determinato l’adozione di misure specifiche di sanità pubblica. Il 5 febbraio 2026, il CDC statunitense ha emesso per le Seychelles un avviso sanitario di livello 2, raccomandando la massima cautela a causa di un’epidemia attiva di chikungunya.

Le raccomandazioni principali riguardano:

  • una rigorosa protezione contro le punture di zanzara;
  • informazioni prima del viaggio;
  • valutazione individuale del rischio;
  • riconsiderazione del viaggio in caso di donne in gravidanza, specialmente in prossimità del parto.

 

Inoltre, nel 2026 sono già disponibili vaccini autorizzati contro la chikungunya, il che apre la possibilità di valutare la vaccinazione in viaggiatori selezionati, in accordo con le raccomandazioni nazionali, l’età, le comorbilità e il tipo di esposizione prevista.

Rilevanza clinica

La chikungunya è un’arbovirosi trasmessa dalle zanzare del genere Aedes che si manifesta solitamente con:

  • febbre alta,
  • forti dolori articolari,
  • mialgie,
  • cefalea,
  • nausea,
  • stanchezza,
  • esantema.

 

Sebbene la mortalità sia bassa, l’impatto clinico può essere significativo a causa della frequenza del dolore articolare persistente e della conseguente limitazione funzionale, specialmente nelle persone vulnerabili. Non esiste un trattamento antivirale specifico, pertanto la gestione rimane fondamentalmente di supporto.

In sintesi… Nel 2026 le Seychelles sono diventate un importante focolaio di trasmissione della chikungunya nell’Oceano Indiano, con ripercussioni che vanno oltre il territorio nazionale a causa dell’aumento dei casi importati dai viaggiatori internazionali. L’individuazione di oltre 110 casi in viaggiatori rientrati in Europa dal novembre 2025 conferma la gravità dell’evento e rafforza la necessità di sorveglianza epidemiologica, comunicazione del rischio e misure preventive specifiche per chi si reca nell’arcipelago.

Al momento attuale, le Seychelles devono essere considerate una destinazione ad alto rischio epidemiologico per la chikungunya, specialmente durante i mesi di maggiore afflusso turistico.

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