Allerta mondiale per focolai di febbre chikungunya

Luglio 26, 2025

L’OMS avverte dell’imminente ripetersi di un’epidemia di febbre chikungunya, simile a quella del 2004–2005. Focolai recenti hanno avuto origine nell’Oceano Indiano e si stanno diffondendo in Europa e in altri continenti. Si stima che 5,6 miliardi di persone in 119 paesi siano a rischio. Preoccupazione per la trasmissione locale in Europa e per l’aumento dei casi importati.

Il chikungunya è una malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes (in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus), presenti in molte regioni tropicali e subtropicali. Si manifesta principalmente con febbre alta a insorgenza improvvisa e forti dolori articolari che possono persistere per settimane o mesi. Non esiste un trattamento antivirale specifico, ma sono disponibili due vaccini autorizzati in alcuni paesi. La prevenzione si basa sulla protezione dalle punture di zanzara (uso di repellenti, abbigliamento adeguato, zanzariere) e sul controllo dei focolai larvali. La vaccinazione può essere considerata per le persone con elevato rischio di esposizione. La sorveglianza epidemiologica e la diagnosi precoce sono fondamentali per evitare l’espansione geografica del virus.

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