Un focolaio di chikungunya ha colpito la provincia di Guangdong, in Cina. Sono stati confermati 3.645 casi a Foshan fino al 24 luglio. La maggior parte dei casi (3.317) è stata registrata nel distretto di Shunde, 178 a Chancheng, 141 a Nanhai, 6 a Sanshui e 3 a Gaoming. Tutti i casi sono lievi, senza decessi segnalati finora.

Il chikungunya è una malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes (in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus), presenti in molte regioni tropicali e subtropicali. Si manifesta principalmente con febbre alta a insorgenza improvvisa e forti dolori articolari che possono persistere per settimane o mesi. Non esiste un trattamento antivirale specifico, ma sono disponibili due vaccini autorizzati in alcuni paesi. La prevenzione si basa sulla protezione dalle punture di zanzara (uso di repellenti, abbigliamento adeguato, zanzariere) e sul controllo dei focolai larvali. La vaccinazione può essere considerata per le persone con elevato rischio di esposizione. La sorveglianza epidemiologica e la diagnosi precoce sono fondamentali per evitare l’espansione geografica del virus.
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