L’isola caraibica di Cuba torna sotto sorveglianza epidemiologica per la ricomparsa del chikungunya. Questa arbovirosi, pur nota, era rimasta relativamente sotto controllo fino a poco tempo fa. Ecco gli aspetti chiave da conoscere.
🔍 Cosa sappiamo finora
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Secondo la Pan American Health Organization (PAHO/OMS), nel bollettino di agosto 2025, tra la settimana epidemiologica 1 e la 33 del 2025 sono stati notificati 8 casi confermati in laboratorio di chikungunya a Cuba, tutti nella provincia di Matanzas.
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Il genotipo circolante già documentato è il lineaggio ECSA (East/Central/South African) del virus chikungunya.
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Diversi media locali riportano un focolaio confermato a luglio 2025 nella località di Perico (provincia di Matanzas), con sintomi tipici (febbre alta, dolore articolare intenso) e piano di contenimento attivato.
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Le autorità sanitarie per i viaggi, come i CDC degli Stati Uniti, hanno già emesso un avviso di livello 2 per i viaggiatori diretti a Cuba per rischio di chikungunya. Anche l’ambasciata russa a Cuba ha allertato i propri turisti.
🌴 Fattori che favoriscono l’espansione
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Clima favorevole: temperature elevate e stagione delle piogge generano abbondanti focolai di zanzare, in particolare Aedes aegypti, il principale vettore. I media cubani segnalano che la trasmissione si concentra nei “mesi caldi e piovosi”.
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Vulnerabilità della popolazione: dopo anni di bassa o nulla circolazione, una parte della popolazione potrebbe non avere immunità sufficiente, facilitando reintroduzione e diffusione.
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Coincidenza con altre arbovirosi: Cuba affronta contemporaneamente un aumento di dengue e Oropouche, complicando la sorveglianza differenziale e il controllo vettoriale integrato.
⚠️ Rischi chiave e una scheda per informare
Sebbene i casi riportati finora siano pochi, la presenza del virus e l’attivazione di focolai di trasmissione locale implicano la necessità di una sorveglianza rafforzata.
La co-circolazione del lineaggio ECSA rappresenta un ulteriore elemento di rischio, poiché questo lineaggio ha mostrato grande capacità di diffusione in altre regioni.
Per i viaggiatori e i paesi che ricevono casi importati, va considerato che l’attuale focolaio ha già generato allerta internazionale.
In termini di prevenzione, questa situazione sottolinea l’importanza di:
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sorveglianza entomologica rafforzata ed eliminazione dei focolai urbani,
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rilevazione rapida dei casi sospetti e corretta notifica,
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promozione di misure di protezione individuale per popolazione e viaggiatori (repellenti, abiti a maniche lunghe, zanzariere).
Poiché i primi dati riguardavano un piccolo numero di casi localizzati (Matanzas), è fondamentale monitorare la possibilità di un’espansione verso altre province se il vettore non viene controllato.
📈 Cosa implica per la regione?
La diffusione del lineaggio ECSA e la circolazione simultanea di dengue e chikungunya evidenziano che il controllo vettoriale rimane l’anello debole.
La sfida immediata è mantenere una rilevazione precoce, evitare la trasmissione in ambienti urbani densi e rafforzare l’educazione comunitaria sulle misure preventive.
A livello globale, Cuba si mantiene a rischio moderato-alto, con focolai attivi e condizioni climatiche favorevoli per il vettore.
Il monitoraggio continuo, la cooperazione regionale e un’informazione trasparente saranno essenziali per contenere l’espansione.
🗺 Consulta la scheda aggiornata di Cuba
Accedi a dati completi, mappe, genotipi e andamento mensile su ChikVisualAtlas.com
(Scheda elaborata con dati di Fundación iO – Heimdllr Project, OPS/OMS e MINSAP Cuba)
💬Il chikungunya non è una minaccia nuova, ma in continua evoluzione. Prevenire, informare e agire sono le chiavi per proteggere la salute globale.




