Riemergenza del chikungunya a Cuba: cosa sta succedendo?

Novembre 2, 2025

L’isola caraibica di Cuba torna sotto sorveglianza epidemiologica per la ricomparsa del chikungunya. Questa arbovirosi, pur nota, era rimasta relativamente sotto controllo fino a poco tempo fa. Ecco gli aspetti chiave da conoscere.

🔍 Cosa sappiamo finora

  • Secondo la Pan American Health Organization (PAHO/OMS), nel bollettino di agosto 2025, tra la settimana epidemiologica 1 e la 33 del 2025 sono stati notificati 8 casi confermati in laboratorio di chikungunya a Cuba, tutti nella provincia di Matanzas.

  • Il genotipo circolante già documentato è il lineaggio ECSA (East/Central/South African) del virus chikungunya.

  • Diversi media locali riportano un focolaio confermato a luglio 2025 nella località di Perico (provincia di Matanzas), con sintomi tipici (febbre alta, dolore articolare intenso) e piano di contenimento attivato.

  • Le autorità sanitarie per i viaggi, come i CDC degli Stati Uniti, hanno già emesso un avviso di livello 2 per i viaggiatori diretti a Cuba per rischio di chikungunya. Anche l’ambasciata russa a Cuba ha allertato i propri turisti.

🌴 Fattori che favoriscono l’espansione

  • Clima favorevole: temperature elevate e stagione delle piogge generano abbondanti focolai di zanzare, in particolare Aedes aegypti, il principale vettore. I media cubani segnalano che la trasmissione si concentra nei “mesi caldi e piovosi”.

  • Vulnerabilità della popolazione: dopo anni di bassa o nulla circolazione, una parte della popolazione potrebbe non avere immunità sufficiente, facilitando reintroduzione e diffusione.

  • Coincidenza con altre arbovirosi: Cuba affronta contemporaneamente un aumento di dengue e Oropouche, complicando la sorveglianza differenziale e il controllo vettoriale integrato.

⚠️ Rischi chiave e una scheda per informare

Sebbene i casi riportati finora siano pochi, la presenza del virus e l’attivazione di focolai di trasmissione locale implicano la necessità di una sorveglianza rafforzata.

La co-circolazione del lineaggio ECSA rappresenta un ulteriore elemento di rischio, poiché questo lineaggio ha mostrato grande capacità di diffusione in altre regioni.

Per i viaggiatori e i paesi che ricevono casi importati, va considerato che l’attuale focolaio ha già generato allerta internazionale.

In termini di prevenzione, questa situazione sottolinea l’importanza di:

  • sorveglianza entomologica rafforzata ed eliminazione dei focolai urbani,

  • rilevazione rapida dei casi sospetti e corretta notifica,

  • promozione di misure di protezione individuale per popolazione e viaggiatori (repellenti, abiti a maniche lunghe, zanzariere).

Poiché i primi dati riguardavano un piccolo numero di casi localizzati (Matanzas), è fondamentale monitorare la possibilità di un’espansione verso altre province se il vettore non viene controllato.

📈 Cosa implica per la regione?

La diffusione del lineaggio ECSA e la circolazione simultanea di dengue e chikungunya evidenziano che il controllo vettoriale rimane l’anello debole.

La sfida immediata è mantenere una rilevazione precoce, evitare la trasmissione in ambienti urbani densi e rafforzare l’educazione comunitaria sulle misure preventive.

A livello globale, Cuba si mantiene a rischio moderato-alto, con focolai attivi e condizioni climatiche favorevoli per il vettore.

Il monitoraggio continuo, la cooperazione regionale e un’informazione trasparente saranno essenziali per contenere l’espansione.

🗺 Consulta la scheda aggiornata di Cuba

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(Scheda elaborata con dati di Fundación iO – Heimdllr Project, OPS/OMS e MINSAP Cuba)

💬Il chikungunya non è una minaccia nuova, ma in continua evoluzione. Prevenire, informare e agire sono le chiavi per proteggere la salute globale.

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