Ricomparsa della chikungunya in Thailandia: analisi dei casi e dei fattori di rischio.

Giugno 17, 2026

Questo articolo analizza la recrudescenza della chikungunya in Thailandia sulla base dei casi segnalati al Ministero della Salute Pubblica tra gennaio 2008 e dicembre 2023. Sono stati registrati in totale 88.239 casi, con due principali periodi epidemici: 2008-2009 e 2018-2020. Il picco si è verificato nel 2009, con 52.057 casi, dopo i 2.494 casi segnalati nel 2008. Successivamente, l’incidenza è diminuita significativamente tra il 2010 e il 2017, per poi aumentare nuovamente dal 2018 in poi, con 13.121 casi nel 2019 e 11.331 nel 2020.

La malattia è stata osservata durante tutto l’anno, sebbene con un’incidenza maggiore durante la stagione delle piogge, in particolare da maggio in poi. Ha colpito persone di tutte le età, pur essendo più prevalente negli adulti, senza differenze significative tra i sessi. Dal punto di vista geografico, i casi si sono inizialmente concentrati nel sud della Thailandia tra il 2008 e il 2019, mentre nel 2020 hanno prevalso nel nord e tra il 2021 e il 2023, principalmente nella regione centrale.

Clinicamente, la chikungunya è caratterizzata da un’improvvisa comparsa di febbre alta, eruzione cutanea e intenso dolore articolare, soprattutto nelle piccole articolazioni di mani e piedi. Sebbene la mortalità sia stata molto bassa – solo un decesso è stato segnalato nel 2020 – la malattia può causare un elevato carico di morbilità a causa del dolore articolare persistente che dura settimane o mesi, con ripercussioni sia fisiche che psicologiche sui pazienti. L’articolo evidenzia che i recenti focolai in Thailandia sono collegati a ceppi africani del virus, diversi dai ceppi asiatici storici. Alcune mutazioni, come la E1:A226V, possono facilitare la trasmissione da parte di Aedes albopictus, aumentando il potenziale epidemico. La combinazione di clima tropicale, precipitazioni, elevata densità di vettori, mobilità internazionale e una popolazione suscettibile mantiene la Thailandia a rischio di nuovi focolai.

La conclusione principale è che la chikungunya rimane un problema di salute pubblica significativo in Thailandia. Le misure chiave includono la sorveglianza epidemiologica ed entomologica, il controllo sostenibile dei vettori, l’eliminazione dei siti di riproduzione, l’educazione della comunità e la protezione individuale contro le zanzare.

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